Frammenti di cristallo? Di diamante? Frammenti di stelle, di luna negli occhi, di sole sullo specchio. Frammenti di memoria? Frammenti da cancellare. Frammenti di lacrime, di sorrisi e di grida. Frammenti di passato o di futuro? Ricordi e speranze. Frammenti di cielo alla finestra, e di notte di rugiada dal balcone. Frammenti di azzurro luccicante e di nera, buia oscurità. Frammenti di ragazza. Ragazza acida e dolce, forte e fragile, ottimista e malinconica. Frammenti e contraddizioni? Ricordi che si escludono l'un l'altro? Frammenti che si frammentano a vicenda? Frammenti di bramata solitudine e di socialità sofferta. Frammenti di menzogne, di persone. Persone di cui non si fida. Persone false, crudeli. Indifferenti. E non ha voglia di conoscerle meglio, no. Non rimarrebbero che frammenti. Ma anche persone buone, dopotutto. Frammenti di foto di loro, di ricordi felici, cancellati e ricostruiti, distrutti e rifatti sulle rovine. Frammenti di amore e di desiderio, di sogni e di frammenti infranti. Di grazia senza confini e di bellezza divina. Di lei, disfatta all'eterna estasi silenziosa. Di dolcezza e di delicatezza e di malvagi esseri senza cuore dalla meravigliosa e immonda pellaccia. Frammenti scintillanti, bellissimi e preziosi, ricordi bellissimi e passati inesistenti, frammenti di specchio, frammenti di te, frammenti che la tagliano se soltanto prova a sfiorarli... Frammenti luminosi, frammenti di sole, frammenti belli oltremodo e azzurri più del cielo, e basta. Frammenti di ali a pezzi e di sole d'inverno. Frammenti di gioia, ma anche di dolore. Frammenti che non esistono, ma che sono lì, sul pavimento. Frammenti di ricordi. Frammenti di un anno passato. Frammenti di me.
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