Il sole tramonta di pomeriggio. I sorrisi spariscono prima che abbia fatto in tempo a realizzarli. La neve si scioglie.
Che palle. Sempre questa lagna malinconica e insensata. Eppure non riesco a essere altro.
Che cos'è la primavera? Una stagione? Uno stato d'animo? Il tempo dell'amore? Quando tutto sboccia?
Diamine, ma cosa c'è che deve sbocciare. Ci sono fiori che non nascono mai. Piante che semplicemente non fioriscono.
Ci sono piante steccose, decadenti e scure che resteranno per sempre così, anche nel pieno della primavera. Lì, stupide, nude e fragili, in un mondo bellissimo e colorato, un mondo al quale non appartengono.
Piante che semplicemente non fioriranno mai.
Che palle, che depressa questa qua, vero? No, non sono depressa, credetemi. È che quando sono giù mi viene più da scrivere. È una fortuna che non scriva così spesso, allora... o no?
È giusto? È giusto essere ottimisti, illudersi e sorridere nei campi di fiori di carta e nuvole candite di ninna nanna? Mentire dentro di sé per ore cercando di convincersi di sogni che non sono realtà, credere in qualcosa che non esiste e che fa solo male quando ti svegli? È giusto? Ma soprattutto, a che giova?
Voglio la primavera. Ma soprattutto, voglio che sia anche la mia primavera. Voglio che sboccino i fiori nella mia anima e che succeda qualcosa.
Qualcosa di reale, diamine.
Elix

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