Per voi che così a lungo vi siete finte mie amiche, mie confidenti, solo per usarmi quando vi servivo. E le telefonate, da pettegolezzo continuo che erano, hanno iniziato a diventare soltanto un monologo della sottoscritta che dettava frasi di latino tradotte in italiano... Non hai voglia di fare i compiti? Chiedi a Elisa, che è sempre disponibile! Ma per fortuna un giorno ho smesso di rispondere al telefono.
Per quel deficiente che non si è mai accorto di quanto gli sbavavo dietro (... e ce ne vuole...), che per due lunghi anni mi ha fatto versare lacrime e lacrime soltanto per farmi vedere speranze infrante, sempre lì con le sue troie a fingersi dolce e tenero per quattro lacrime...
Per quelli che mi vogliono bene, e lo so, ma per i quali soltanto i lati negativi si vedono sempre chiaramente.
Per quella là che mi ha fatto quasi perdere del tutto il senno – e meno male che a un certo punto è svanita dalla mia vita, puff! la mia migliore amica evaporò, chissà perché.
Per quell'altra che in tre anni non ha fatto che rovinarmi ogni giorno di più con il suo assurdo modo di essere... No, dubito che ti risponderò ancora quando mi chiamerai col PayForMe.
Per la terza, che sembrava tanto capirmi adorarmi e bla bla... e poi anche lei, un giorno, puff! svanisce appena si trova un nuovo ragazzo (con il quale, per inciso, pomicia a tutte le ore del giorno sapendo anche quanto alle sue “amiche” (?) può fare male, ma vabbè). Poi voglio vederla che mi telefona di nuovo in lacrime quando la molla... Tanto Elisa c'è sempre, yeah.
Per tutti quegli idioti che – mio Dio, e non è neanche colpa loro – si amano e si vogliono 1mdbxs dopo che si conoscono da tre giorni, per tutte le persone che conosco solo in superficie e che superficialmente reputo già troppo superficiali.
Per te, di cui ancora non so se fidarmi o no, ma su cui non dirò nulla ché già abbiamo fatto abbastanza casino.
Per tutti quelli di cui ancora non so se fidarmi o no... Anzi, per voi no. Voi finora vi siete dimostrati buoni amichetti... che dire, spero solo che in futuro non mi deludiate come tutti gli altri. E, per ora, grazie. Grazie di tutto, davvero.
Ma chiudiamo questa parentesi di bontà...
Per tutti quelli che mentono – siano parole che sento o no! – per voi, soprattutto. Per gli ipocriti che hanno il coraggio di ostinarsi a credere di convincermi quando so benissimo la verità.
Per me... Io voglio bene a me stessa, sì... ma dopo tutta questa lista mi chiedo... Chi è rimasto che amo e che mi ama? E, soprattutto... è colpa mia se mi si calamitano addosso solo persone che poi finisco per odiare (“odiare”), potrei evitare di finire così? Sono troppo esigente? Troppo... perfezionista? O non dipende da me?
Ma non è finita... (credevate di scamparvela, eh?)
Per voi, per voi... voi per cui mi mancano le parole... ma per voi, sì, per voi. Voi che in qualche modo avete spezzato il più bel sogno che avevo, la stella più luminosa che avrei potuto vedere alzando gli occhi al cielo... quella che sarebbe potuta essere la cosa più bella della mia vita anche se – lo so! – era irrealizzabile, quello che ogni giorno mi faceva sorridere e vivere in un castello di certezze... Per voi, voi che – volete saperlo? Va bene, ve lo dico! Ma poi non andate a farvi stupidissimi giri di comari per averne la conferma... – non mi piacete in quanto esseri umani, oh, no; posso dire che mi piacciono le vostre dannate pellacce ma non quello che avete dentro. Non quello che arriva a me, almeno.
E quindi, ecco; per tutti voi. Per tutti voi che sicuramente non avrete capito che sto parlando proprio di voi, per lo meno in una parte di questo testo, per tutti voi... L'ultima canzone.
Sono le mie stesse vene
Niente di più di un sussurro
Nessun movimento improvviso del mio cuore
E lo so, lo so che dovrò guardarli morire
Attraversare soltanto questo giorno
Abbandono la tua strada, e potresti essere chiunque
Abbandono la mia strada e perdo me stessa
Non oggi
Ci sono troppe colpe da pagare
Luccicante nel sole
Hai osato dirmi che mi amavi
Ma mi hai fermata e hai gridato
Che mi volevi morta
Amore, lo sai, lo sai che io non ti farei mai male in questo modo
Sei solo così tenero nel tuo dolore
Abbandono la mia strada, e potrei essere chiunque
Mi costruirò la mia strada
Senza il tuo odio insensato
E allora corri, corri, corri
E odiami, se ti sembra bello
Non riesco più a sentire le tue urla
Mi hai mentito
Ma sono cresciuta ora
E non ti sto comprando, piccolo
Rivendicando la mia risposta
Non darti la pena di spaccare la porta
Ho trovato la mia strada
E non mi farai mai più male
