Per voi che così a lungo vi siete finte mie amiche, mie confidenti, solo per usarmi quando vi servivo. E le telefonate, da pettegolezzo continuo che erano, hanno iniziato a diventare soltanto un monologo della sottoscritta che dettava frasi di latino tradotte in italiano... Non hai voglia di fare i compiti? Chiedi a Elisa, che è sempre disponibile! Ma per fortuna un giorno ho smesso di rispondere al telefono.
Per quel deficiente che non si è mai accorto di quanto gli sbavavo dietro (... e ce ne vuole...), che per due lunghi anni mi ha fatto versare lacrime e lacrime soltanto per farmi vedere speranze infrante, sempre lì con le sue troie a fingersi dolce e tenero per quattro lacrime...
Per quelli che mi vogliono bene, e lo so, ma per i quali soltanto i lati negativi si vedono sempre chiaramente.
Per quella là che mi ha fatto quasi perdere del tutto il senno – e meno male che a un certo punto è svanita dalla mia vita, puff! la mia migliore amica evaporò, chissà perché.
Per quell'altra che in tre anni non ha fatto che rovinarmi ogni giorno di più con il suo assurdo modo di essere... No, dubito che ti risponderò ancora quando mi chiamerai col PayForMe.
Per la terza, che sembrava tanto capirmi adorarmi e bla bla... e poi anche lei, un giorno, puff! svanisce appena si trova un nuovo ragazzo (con il quale, per inciso, pomicia a tutte le ore del giorno sapendo anche quanto alle sue “amiche” (?) può fare male, ma vabbè). Poi voglio vederla che mi telefona di nuovo in lacrime quando la molla... Tanto Elisa c'è sempre, yeah.
Per tutti quegli idioti che – mio Dio, e non è neanche colpa loro – si amano e si vogliono 1mdbxs dopo che si conoscono da tre giorni, per tutte le persone che conosco solo in superficie e che superficialmente reputo già troppo superficiali.
Per te, di cui ancora non so se fidarmi o no, ma su cui non dirò nulla ché già abbiamo fatto abbastanza casino.
Per tutti quelli di cui ancora non so se fidarmi o no... Anzi, per voi no. Voi finora vi siete dimostrati buoni amichetti... che dire, spero solo che in futuro non mi deludiate come tutti gli altri. E, per ora, grazie. Grazie di tutto, davvero.
Ma chiudiamo questa parentesi di bontà...
Per tutti quelli che mentono – siano parole che sento o no! – per voi, soprattutto. Per gli ipocriti che hanno il coraggio di ostinarsi a credere di convincermi quando so benissimo la verità.
Per me... Io voglio bene a me stessa, sì... ma dopo tutta questa lista mi chiedo... Chi è rimasto che amo e che mi ama? E, soprattutto... è colpa mia se mi si calamitano addosso solo persone che poi finisco per odiare (“odiare”), potrei evitare di finire così? Sono troppo esigente? Troppo... perfezionista? O non dipende da me?
Ma non è finita... (credevate di scamparvela, eh?)
Per voi, per voi... voi per cui mi mancano le parole... ma per voi, sì, per voi. Voi che in qualche modo avete spezzato il più bel sogno che avevo, la stella più luminosa che avrei potuto vedere alzando gli occhi al cielo... quella che sarebbe potuta essere la cosa più bella della mia vita anche se – lo so! – era irrealizzabile, quello che ogni giorno mi faceva sorridere e vivere in un castello di certezze... Per voi, voi che – volete saperlo? Va bene, ve lo dico! Ma poi non andate a farvi stupidissimi giri di comari per averne la conferma... – non mi piacete in quanto esseri umani, oh, no; posso dire che mi piacciono le vostre dannate pellacce ma non quello che avete dentro. Non quello che arriva a me, almeno.
E quindi, ecco; per tutti voi. Per tutti voi che sicuramente non avrete capito che sto parlando proprio di voi, per lo meno in una parte di questo testo, per tutti voi... L'ultima canzone.
Sono le mie stesse vene
Niente di più di un sussurro
Nessun movimento improvviso del mio cuore
E lo so, lo so che dovrò guardarli morire
Attraversare soltanto questo giorno
Abbandono la tua strada, e potresti essere chiunque
Abbandono la mia strada e perdo me stessa
Non oggi
Ci sono troppe colpe da pagare
Luccicante nel sole
Hai osato dirmi che mi amavi
Ma mi hai fermata e hai gridato
Che mi volevi morta
Amore, lo sai, lo sai che io non ti farei mai male in questo modo
Sei solo così tenero nel tuo dolore
Abbandono la mia strada, e potrei essere chiunque
Mi costruirò la mia strada
Senza il tuo odio insensato
E allora corri, corri, corri
E odiami, se ti sembra bello
Non riesco più a sentire le tue urla
Mi hai mentito
Ma sono cresciuta ora
E non ti sto comprando, piccolo
Rivendicando la mia risposta
Non darti la pena di spaccare la porta
Ho trovato la mia strada
E non mi farai mai più male

7 commenti:
Darueber muessen wir unbedingt zusammen sprechen, und so frueh wie moeglich...
(Zum Glueck kommt bald Weihnachten! :-) )
Ciao Elix, vorrei dirti un paio di cose e te le scrivo qui perché dove altro potrei scriverle?
Prima di tutto, mi sono riconosciuta nella descrizione che hai fatto di me sul tuo blog, e come non avrei potuto?
“Per la terza, che sembrava tanto capirmi adorarmi e bla bla... e poi anche lei, un giorno, puff! svanisce appena si trova un nuovo ragazzo (con il quale, per inciso, pomicia a tutte le ore del giorno sapendo anche quanto alle sue “amiche” (?) può fare male, ma vabbè). Poi voglio vederla che mi telefona di nuovo in lacrime quando la molla... Tanto Elisa c'è sempre, yeah.”
Certo, ho un ragazzo e lo bacio spesso (il verbo pomiciare mi sembra troppo volgare…), ma non per questo ti ho dimenticata! Come potrei? Per tre anni sei stata l’unica che si interessava di me, l’unica che mi poteva ascoltare!
Svanire? Non mi sembra proprio. Per prima cosa, abbiamo passato una settimana delle nostre vacanze estive insieme, ti ho invitata io, o non te ne ricordi? E per il resto dell’estate abbiamo continuato a sentirci quasi tutti i giorni per sms. Poi io ti ho sempre chiamata, è vero, non con molta regolarità e spesso me ne sono dimenticata, ma non ho mai lasciato passare più di due settimane, o forse anche una, senza avere tue notizie, per telefono, sms o msn. E poi, su questo punto, ho più da ridire io, ora che mi ci fai pensare. TU, elisa, mi hai mai chiamata, per prima di tua spontanea volontà senza farti pregare da me?? Forse si, qualche volta, l’anno scorso o gli anni prima. E forse un paio di volte anche quest’anno. Ma scusa, come puoi rimproverarmi di essere sparita, cioè di non essermi fatta più sentire, quando tu per prima non mi hai più chiamata?
In quanto al mio ragazzo, vorrei anche qui precisare un paio di cose.
Per primo, che mi dispiace di averti dato fastidio, baciandolo…. Davvero, anche se può sembrare strano, a me è sempre dispiaciuto dare fastidio a chiunque, soprattutto ad una mia amica.
Per secondo, che è vero anche che adesso penso molto a lui e un po’ meno alle mie amiche. Ma è normale, no? Non ti sembra normale essere contenti perché si ha qualcuno? Qualcuno che non vede l’ora di stare con te, di poterti guardare negli occhi? Non mi sembra così grave. Io mi sento veramente felice quando una mia amica ha un ragazzo che la rende contenta. Perché un’amica è felice di vedere la sua amica felice, vero? E per vederla felice, almeno per me è così, può sopportare che questa non la chiami più tutti i giorni, ma solo ogni due giorni.
Per terzo vorrei farti notare una cosa che mi ha dato molto fastidio, davvero molto, non c’entra con quello che hai scritto di me, ma già che ci siamo…
Il mio ragazzo mi ha raccontato che vi siete sentiti su msn o non mi ricordo dove. E che lui ti ha detto che era malato e che io ero in montagna a sciare. E tu hai risposto che tu non te ne andresti a sciare se il tuo ragazzo fosse malato, che resteresti con lui ad ogni costo. Bene, mi fa piacere che tu possa rinunciare alle tue vacanze per il tuo ragazzo, è una bellissima cosa che fa vedere il tuo amore verso di lui, non lo metto in dubbio. Ma potresti evitare di andare a dire queste cose al MIO ragazzo?? Cosa centri tu? Perché mi devi far sembrare una che se ne frega del suo ragazzo e che quando lui è malato va a divertirsi??? Che ti ha chiesto di intrometterti nella mia storia?? Magari lo hai detto solo per dire e non ne avevi intenzione, ma credo che ci avresti dovuto pensare. Se c’è una cosa che mi da molto, ma molto fastidio quando sto con un ragazzo è che gli altri si intromettano per dirmi quello che devo o che avrei dovuto fare e per farmi fare la figura della deficiente con il mio ragazzo.
Un ultima cosa, non eri tu che avevi mandato un certo sms rimproverando una certa persona di non dire le cose in faccia? E allora com’è che tu stessa non le sai dire in faccia, ma vai a scrivertele sul tuo blog, senza dire il nome di nessuno, per carità!, dove tanto sai che io, come molti degli altri di qui hai parlato, le leggerò? Scusa, ma questa non mi è proprio piaciuta.
Sono ancora tua amica, non sono come quelle sceme che al minimo sgarbo si mettono a piangere “non sei più mia amica” ma non pensi che invece di aspettarti tanto dagli altri, per una volta dovresti dare anche tu qualcosa?
Io
P.S. commento lungo, contenta???
Va bene, mi fa piacere, hai commentato e hai detto tutto ciò che volevi/dovevi dire, ma era proprio necessario lo sproloquio litigioso su una pagina pubblica? Semmai ne discutiamo in separata sede.
Anyway... visto che ho iniziato, non vedo perché non continuare - dopotutto i visitatori di questo blog sono talmente pochi che non disturberemo nessuno. Allora.
1. le vacanze estive sono state PRIMA che cominciassimo il liceo, rimembri? Ho detto che mi hai dimenticata dopo che ti sei messa col tizio, non prima.
2. senza offesa. Io non ti ho più chiamata perché tanto sapevo che belle chiamate avremmo fatto; non hai notato che ultimamente non ci diciamo sostanzialmente nulla al telefono? Va bene, avrei potuto chiamarti per farti contenta (mah), ma del resto tu avrai tante persone che ti chiamano e che ti fanno contenta, o no? Dimmi, hai sentito molto la mia mancanza? A me non sembra, vista l'ira che traspare dal tuo commento - poi magari ci esprimiamo in modi diversi e sei profondamente infelice a causa della sottoscritta, per carità. Ma (francamente?) non credo.
3. no, io non mi sento felice quando una mia amica ha un ragazzo, asd. Chiamala sottospecie di invidia, ma per me non cambia assolutamente niente. Sei contenta? Bene. Chiuso.
4. MIO DIO, BIANCA. Vale la pena prendersela per quello che - sia pure una tua amica - una che non ha mai avuto un ragazzo ma che ha solo sognato di stare con una persona che non avrà mai ha detto riguardo alle priorità amore/vacanze, prendendoti in giro com'è suo solito (e dovresti saperlo, e non dovresti rimanerci offesa o ferita, no?) e sapendo benissimo che certe cose vengono ad ogni modo imposte? Sarà anche colpa del "tuo ragazzo" che com'è lecito che sia non mi conosce, ma almeno tu dovresti sapere che scherzo. E non mi venire a dire "Non sono scherzi divertenti", lo so, anzi, non so come ci si sente ma posso capire. Non devi nemmeno ascoltare quello che gli dico, perché non ho niente di meglio da dirgli. Allora sto zitta? Lo farò, lo sto già facendo. Sinceramente? Se anche mi importasse proprio tanto di te, questo non significa che necessariamente me ne dovrebbe importare anche di lui, anzi.
Va bene, la smetto che sto scrivendo sempre più vaccate, dimenticati tutto, dimenticati le cose brutte e se proprio ci tieni ricordati solo di quelle belle, ma se anche non lo vuoi, va bene, sappi che va bene anche così.
In generale, e qui chiudo, non è che devi prendere quella frasucciola riguardante te e farci sopra una tragedia simile, come avrai visto me la sono presa anche di più con altre persone. Capisco che tu possa esserci rimasta male eccetera, ma ciò che c'è scritto è semplicemente uno sfogo di nervi nel quale me la prendo proprio con TUTTI, (quasi) nessuno escluso, cerca di capire.
E... ah. Dire le cose in faccia? Dire queste cose in faccia? Tu ci riusciresti, vero? Se anche, va bene, sappi che io no. E chiamami codarda, chiamami come vuoi. Semplicemente le ho scritte - senza nomi per non ledere la pràivasi, se proprio ti interessa XD - senza immaginare che saresti venuta a leggere (mi sono stupita del commento, credimi) e che ci saresti restata così male, o meglio, così adirata. Ma non importa, davvero, puoi anche dimenticarti di me e credo che non ci cambierà nulla... resta mia amica e continua così, fa' come vuoi. Sappi che va bene.
Ciao Elisa.
Scusa per il ritardo della risposta, ma ho letto molto tardi la tua risposta al mio primo commento, poi non ho più avuto il tempo di scriverti e ho finito per dimenticarmene….
Comunque ecco la mia risposta.
(Divisione in punti come la tua, mi sembra molto efficace, mi permette di non divagare come sono solita fare).
1. ”Era proprio necessario lo sproloquio litigioso su una pagina pubblica?”.
Era proprio necessario rovinare in questo modo tutta la nostra amicizia che, anche se forse non andava più benissimo, si poteva ancora salvare? Era proprio necessario dirmi cose così offensive (perché per me lo sono, offensive, cattive) in un blog pubblico e non parlarne con ME, la diretta interessata? Era proprio necessario andare a scrivere in un blog queste cose? Perché lo hai fatto? Perché non me lo hai detto, tu che hai sempre detto che le cose vanno dette in faccia?? (ricordi Giovanni?)
2. Non mi hai chiamata perché sapevi che tanto era inutile e che le nostre non sarebbero state delle belle telefonate? Non so proprio cosa dirti. Io ho tentato in tutti i modi di rendere interessati e piacevoli. Ti ho parlato di me e di quello che mi succedeva, ti ho chiesto di te e del tuo liceo, di chi ti piaceva, di cosa facevi, ma tu mi rispondevi sempre distratta, a monosillabi. Forse è solo una mia impressione, ma non mi sembra che tu ti sia impegnata molto a rendere belle le nostre conversazioni, a mantenere la nostra amicizia. Pensi che sia stato molto bello continuare a chiamarti perché non volevo perderti, parlarti e sentirmi rispondere solo a sì e no distratti?? E non dire che non è vero, perché è così che hai fatto. Pensi che sia bello continuare a chiamare una persona che si crede amica (perché a questo punto mi chiedo se tu lo sia mai stata veramente) e poi non venire chiamata de lei che poche e rare volte? Io ci ho anche provato a restare in contatto con te, tu no.
Dalle tue parole non mi sembra che te ne freghi molto di rimanere mia amica, “non ti ho chiamata, tanto lo sapevo che non avremmo fatto delle belle telefonate”, ah, grazie tante, provare no?? Allora non te ne importa veramente niente!
L’Ira traspare dal mio commento per un solo motivo. Non me lo aspettavo. E mi hai fatto male. Ho sempre tenuto molto alla nostra amicizia e ho fatto tutto ciò che mi sembrava giusto fare, e questo è il risultato. Tre frasi sul tuo blog che mi dicono “grazie tante, ma vaffanculo!”. Beh, non me lo aspettavo proprio da te.
3. Se sei invidiosa delle tue amiche, non so cosa farci, mi dispiace molto, sinceramente, per te.
4. Sì, me la prendo se tu scherzi in questo modo. E me la prendo anche molto. Per due motivi. Uno: mi dà un fastidio tremendo che le persone (amici, parenti, conoscenti, compagni, tutti) non si facciano gli affari propri e vengano a mettersi in mezzo nella mia storia. Due: perché mi hai fatto fare una figura tremendamente brutta. Tutti (mamma, fratello, ragazzo, padre del ragazzo) mi hanno guardata male pensando che io sia pazza ad avere delle amiche così.
Io però capisco benissimo che non era tua intenzione e che per te era solo uno scherzo. Lo so, ti capisco, ma preferirei che tu non ci scherzassi.
5. “Se anche m’importasse proprio tanto di te…”. Tralasciando il significato complessivo della frase, con cui posso essere anche d’accordo, mi viene da pensare: grazie. Davvero, grazie. Non pensavo che te ne fregasse così poco di me, pensavo che fossimo amiche, ma evidentemente mi sbagliavo. Sappi che anche questa volta sei riuscita a farmi male, non me lo aspettavo proprio da te. Non te ne frega proprio niente di me, vero? Bene, ora lo so, forse avrei dovuto capirlo prima.
6. non mi sembra giusto che tu vada a scrivere cose offensive su persone che forse, FORSE ci tengono a te sul tuo blog solo perché ti devi sfogare. Trova un altro modo per sfogarti, non quello di fare male.
7. Se proprio non riesci a dire le cose in faccia (la timidezza non è una colpa), mandami un e-mail, una lettera, un piccione viaggiatore, ma non scriverla su un blog pubblico, lo trovo veramente scorretto e ho trovato l’intero testo di enorme presunzione.
In Fine. Non mi sembra, dalle tue parole, che te ne freghi molto di me e della nostra amicizia, “puoi dimenticarti di me e non cambierà nulla…” Se è questo che pensi davvero bene, perfetto. Ho appena scoperto che a colei che fino a pochi mesi fa consideravo la mia migliore amica (perché era così, davvero) non gliene frega niente di me. A questo punto credo che sia inutile riprendere a sentirci e tentare di ricostruire la nostra amicizia. A me piacerebbe davvero che tutto si risistemasse, ma se non te ne importa niente, allora basta, è finita.
Io
P.S. “Per me... Io voglio bene a me stessa, sì... ma dopo tutta questa lista mi chiedo... Chi è rimasto che amo e che mi ama? E, soprattutto... è colpa mia se mi si calamitano addosso solo persone che poi finisco per odiare (“odiare”), potrei evitare di finire così? Sono troppo esigente? Troppo... perfezionista? O non dipende da me?”
Mi permetto di dirti il mio parere, se non ti dispiace. Secondo me, invece di aspettarti che gli altri siano sempre degli amici perfetti, che ti vogliano bene e che non ti offendano mai, invece di continuare ad arrabbiarti perché le persone che ti circondano sono così poco perfette, forse, dovresti fare qualcosa anche tu. Invece di aspettare che siano sempre gli altri a fare di tutto per te, dovresti provare a fare qualcosa per gli altri, invece di trovare tutti i loro difetti nei loro comportamenti verso di te, dovresti provare a pensare che, se si comportano così, c’è un motivo, e che, forse, quel motivo sei tu.
P.P.S. Non ti preoccupare, quando il mio ragazzo mi lascerà non verrò a piangere dalla mia cara Elix, che tanto c’è sempre… yeah. No, non lo farò perché so che è inutile, perché l’ultima volta che l’ho fatto, quando il ragazzo che amavo, (che AMAVO veramente) mi ha lasciata e io mi sono sentita uno schifo, sfinita, spezzata, distrutta, quella volta, la grande Elix non ha fatto niente. La grande amica non mi ha detto niente, io piangevo DISPERATA al telefono dopo averti detto che lui mi aveva lasciata e tu, tu non mi ha detto NIENTE, sei stata 20 minuti al telefono a farti i cavoli tuoi (perché sentivo che sfogliavi qualcosa, che facevi altro) senza preoccuparti di consolarmi, di dirmi qualcosa. Beh, questo non è proprio ciò che mi aspetto da un’amica, che dovrebbe aiutare e consolare, anche se a volte può essere difficile e può mettere in imbarazzo, ma se si è amiche, è perché si è in grado di superare l’imbarazzo anche solo per dire cose stupide come “è uno stronzo, non ti merita, non piangere, te ne troverai un altro, uno migliore“. Le amiche servono a tirarti su quando sei triste, non a farti sentire ancora peggio.
Riguardo al punto 2: evidentemente la cosa fu reciproca (i monosillabi etc).
7: consideralo un faccia a faccia, nessuno viene mai a leggere questo blog XD
Infine: ovvio. Scrissi queste parole l'ultimo giorno di scuola, e le scrissi proprio per te che avevi pianto: "Non devi stupirti quando ti dico che non ci rivedremo mai più; siamo giovani, le nostre amicizie sono semi dispersi nel vento." (è iperbolico, non prenderlo alla lettera).
Sorvolando il fatto che ho sempre faticato a credere anche semplicemente nell'amicizia, non ho mai nemmeno sperato che le mie fossero amicizie sempiterne. Sono anormale, dici tu? Ebbene, lo sono; sono anche egocentrica e tutto - è esattamente così, e mi stupisce che nessuna di noi due l'abbia capito prima. Eppure, no, la colpa non va solo al mio carattere e alla mia tendenza allo star sola; è dalle elementari che mi porto dietro tentativi falliti di capire ed avvicinarmi alle persone e continui rifiuti, che - sebbene di poca importanza - mi hanno portato a crearmi una corazza, a essere diffidente con la maggior parte delle persone. Però... però, aspetta. Io veramente ho tenuto a te, veramente ti ho voluto bene, come probabilmente non ne ho mai voluto ad altre. Mi è dispiaciuto vedere il tuo commento - ripeto, non avrei mai pensato che saresti venuta a leggere e che ti saresti offesa per una roba simile. Ma, come ho già detto, ero consapevole che sarebbe stato solo un passo della mia vita, un'amicizia destinata a sfiorire - me n'ero già accorta a Camogli - e mi dispiace che non lo fossi anche tu.
Comunque, credimi: fra qualche anno senz'altro ci rincontreremo, e ci faremo quattro risate su questa storia... dev'essere davvero patetica vista da fuori.
P.P.S.: ricordo bene quella chiamata. E no, non stavo facendo altro - tacqui perché davvero mi sembrava un'idiozia dire quello che tu adesso mi hai suggerito; perché veramente mi sembravi inconsolabile. Mi perdonerai, ma non avrei mai creduto che delle parole simili sarebbero servite - non sarebbero state utili, per me.
Eccomi di nuovo, anche se con qualche millennio di ritardo. Scusa tanto, ma sono fatta così!
Allora, quello che sto cercando in tutti i modi di dirti, e che spero che tu possa capire è questo. Indipendentemente da tutti gli episodi, telefonate, ecc la sostanza è che un'amicizia non potrà mai essere duratura, se già all'inizio si pensa che dovrà finire. Il tuo atteggiamento è sbagliat; non è vero che alla nostra età non si riescono a costruire delle belle amicizie, mio fratello lo ha fatto e il suo miglire amico è lo stesso delle elementari. Ti sembra impossibile? Non lo è. Come in qualsiasi cosa, basta volerlo. Può sembrare una frase scontata, "da film" e tutto quello che vuoi, ma è così.
Anche io ti ho voluto molto bene, davvero, anche se a volte ho fatto fatica a capirti.
La cosa che mi ha dato più fastidio in quel tuo post di ormai anni luce fa è che tu, forse per timidezza, forse per costruirti una corazza, ti chiudi in te stessa e in una visione di te che, vista dal fuori, Fa solo ridere. Tu critichi tutti, indiscriminatamente, perchè sono stupidi e si adeguano alla moda. è anche vero che è pieno di ragazze idiote che pensano solo a questo, ma è anche vero che la maggior parte delle ragazze si veste così solo perchè ha voglia di essere carina, e che c'è di male in questo?
Tu critichi senza sapere, senza conoscere veramente ciò di cui stai parlando e lasci cadere le tue critiche dall'alto, come se tu fossi la migliore solo perchè diversa. Non esiste solo moda e rifiuto della moda, esiste anche vivere senza tanti problemi e senza criticare gli altri.
Il tuo post era una sequenza di giudizi negativi. "Tu che ha fatto questo e mi hai offesa, tu che mi ha ferita, tu che mi hai abbandonata" Non dare la colpa solo agli altri, prova a cercare di capire se non c'è qualcosa di sbagliato anche in te.
smettila di guardare gli altri come una massaindistinta di persone non degne di nota, ma prova ad interessarti a loro. scoprirai che sono esseri umani, non cervelli poveri con solo la funzione "essere in".
Ebbene... Ci tengo a scriverlo, anche se qualcosa mi dice che mai e poi mai tornerai su questa pagina, soprattutto se — come sarebbe più che giusto — ti sei dimenticata di me (cosa di cui, comunque, non ho la certezza matematica, visto che per me, malgrado le previsioni, non è affatto stato così).
Ho smesso. Ho i brividi mentre ti scrivo perché lo so che è inutile (e anche perché fa freddo), ma vorrei che tu lo sapessi. Non rinnego la mia ingenuità e tutto quanto delle medie né la mia passione per i Tokio Hotel (figurati che ci sono periodi in cui mi torna ancora...), ma se c'è qualcosa che a ripensarci mi fa schifo di me è certamente quello che fu il mio carattere al primo anno di liceo e, nella sua acme, questo post del cazzo.
Ho cercato di dirtelo e non so se non hai voluto rispondermi o non hai ricevuto quei due messaggi (un sms quest'estate e una volta che ti ho contattata su msn, credo a settembre od ottobre). Se provi ancora risentimento verso di me voglio che tu capisca che è sbagliato, e che sono pronta a farmi perdonare comunque, perché oggi per puro caso ho riletto tutto e capisco come tu possa esserci stata male. Ma è passato del tempo...
Ed è sbagliato continuare ad odiarsi, proprio per questa ragione. Ero così nel primo anno di liceo per colpa del coglione sociopatico che mi piaceva — è vero che non sono mai stata molto estroversa o tendente all'altruista, ma malvagia o insensibile, mai. Ora, più di un anno è stato frapposto fra me e quella che aveva scritto questa porcheria, e posso assicurarti che non sono più così. Sono pronta a RIVEDERTI (magari anche a dirti le cose in faccia...? Non che fuori dall'ipotetico sarei in grado di farlo data la mia somma vergogna, sia ben chiaro: timida lo sono ancora) non perché senta il bisogno di un'amica in più, o perché per finire in paradiso è necessario che io ottenga il tuo perdono, o scemenze di questo calibro. Il problema è che ci sono momenti in cui sento la mancanza di TE; continuano a tornarmi alla mente ricordi che avrai anche tu (avanti e indietro nella sala da pranzo di Caorle a cantare “Paaaaatrick! Tittirittittittittitti, Paaaaatrick! Tittirittittittittitti...”; il giorno in cui aspettai con te il tram nella pioggia; quando eravamo alla fermata della 93 e mi dicesti che riesco ad attirare l'attenzione della gente; quella volta che dovevamo scrivere l'articolo — divertentissimo — sull'uscita al Castello Sforzesco davanti al computer di tuo fratello; Alma che diceva Peffavóe; le avventure di Capitan Pandozzi e Faris sul materassino; la notte a Caorle in cui mi chiedesti cosa avrei fatto se, tornata a scuola, Ferraresso non mi fosse più piaciuto; i nostri bigliettini su Bill e Tom; ...) e non riesco a capire perché l'unica persona con cui abbia mai litigato debba essere proprio TU.
Ero infantile e pensavo solo a me, ma sono cresciuta ora, e spero che anche tu sia cresciuta abbastanza da capire che non c'è motivo di continuare così, o comunque, se non nell'immediato, che un giorno lo sarai e capirai. Io ti aspetterò pazientemente, perché anche se ho scritto che non me ne importava “proprio tanto” di te, adesso è tutto finito; e come cercare di soffocare il pensiero che MI PIACE la voce di Bill (e che cavolo...) è stato sciocco, così lo è stato credere di poter cancellare la prima amica vera della mia vita dalla mente e dal cuore.
Un bacio,
Elix
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