martedì 2 dicembre 2008

Nulla.

Per cosa vivo? Dove vivo?
Nulla. Vivo in un inconsistente mondo fatto di nulla. Nuvole sbiadite e sfilacciate all'orizzonte, stelle che svaniscono nel buio, pioggia che evapora. E non mi resta nulla.

Perché nulla è, in realtà.

E io non vivo nella realtà. Rifiuto la realtà, fuggo. Mi chiudo in un luogo inesistente dove non ho nulla, e non sto bene.

A che scopo dico che voglio restare sola se poi anche io voglio qualcuno che mi consoli? Qualcuno che non esisterà mai, che esiste solo nei miei desideri offuscati e nemmeno nel mio mondo inesistente?

A che scopo chiudere gli occhi per poi vederseli riaprire a forza su qualcosa di troppo brutto, troppo imperfetto e troppo doloroso per quel nulla in cui vivo?

Quel nulla dove non ho nulla.

Così come nella realtà.

Non ho nulla.

Non quelle braccia che mi consolino, non quei sorrisi che mi facciano sentire bene, ma nemmeno una stanza, delle persone che mi capiscano, o che tengano a me; non la forza di restare, alzare lo sguardo e rimanere anche solo in estasi silenziosa... non una vita, non reale.

Non ho nulla.

Nemmeno la capacità di pentirmi, o di piegarmi volontariamente sapendo che è giusto, per una volta. Nemmeno il coraggio di sorridere e di credere a ciò in cui ho sempre creduto...

Nulla.

E perché, mi chiedo, perché?

Perché mi lascio influenzare così facilmente? Perché quella persona tre anni fa è entrata nella mia vita? Perché mi sono lasciata trascinare senza accorgermi di come mi facevo male da sola? Perché mi sono rovinata così? E... e... perché me ne sono accorta? Perché me ne sono accorta solo ora che è tardi?

Non vivo di nulla. Vivo di certezze che muoiono, di sogni che sembrano eterni ma che presto cadono in frantumi, di parole che non sento e a cui posso credere come non posso...

Non vivo di nulla. Non sarò capace di perdonarmi e con me nessuno mi perdonerà. Mi morsicherò per sempre le labbra danneggiandomi da sola nuovamente e distruggendomi ogni giorno di più...

Taccerò e fuggirò per sempre. Continuerò a vivere soltanto nel mio mondo inconsistente che mai nemmeno sarà mio, ma che sta lentamente facendomi sua... come ogni altra cosa...

Rimarrò per sempre senza risposte, in silenzio, divorata dai rimorsi. E dire che 'per sempre' non esiste...

Continuerò a vivere nel mio mondo di nulla dove le schegge di vetro si rimettono insieme senza colla e dove la ceramica non si rompe mai. In questo mondo dove solo le parole fanno male, le parole che nemmeno puoi ascoltare.

Chiuderò gli occhi e lascerò che la morsa al mio stomaco mi stringa del tutto...

Tanto, non è nulla.


Elix.

1 commento:

Anonimo ha detto...

"Non ho [...] delle persone che mi capiscano, o che tengano a me".

Das ist total falsch, und Du weisst das.

"Perché me ne sono accorta solo ora che è tardi?"

Es ist nie zu spaet...

"nessuno mi perdonerà"

Nochmal ganz falsch.

Bis bald.