domenica 19 ottobre 2008

... felice?

La felicità non dura mai più di ventiquattr’ore. E’ matematico.

E mentre sto qui a versare lacrime, come al solito per niente, mi chiedo se è colpa mia. E’ colpa mia? E’ colpa mia se l’unica felicità che riesco ad avere sia quella che deriva da sciocchezze materiali? E’ colpa mia o… o devo solo aspettare un po’?

L’amore mi darà davvero felicità, un giorno? Me ne potrebbe già dare, se riuscissi a considerare tale anche quello di persone che non mi sembrano vicine?

Non lo so. Sento che questo discorso come al solito non ha assolutamente alcun senso. E’ uno sfogo di nervi, come al solito. Ieri ho ricevuto un mp3 meraviglioso per il compleanno e oggi mi sono già incacchiata di nuovo. Sono troppo lunatica, troppo irascibile. Ma posso cambiare o devo restare per sempre così? Devo arrendermi di fronte al mio carattere o sono io a comandarlo?

Bah. Tanto, che senso ha parlare di ‘ste scemenze? Devo ancora crescere, e qui, e là…

Già. Peccato che spesso, troppo spesso, certe persone che dovrebbero accorgersene non sembrano volerlo accettare. Qualcun altro, invece, qualcuno al quale non dovrebbe fregargliene proprio un benemerito cavolo, continua a menarla, più per rompere che altro… ma non importa.

Fra dieci minuti sarò di nuovo felice. In fondo, non ho assolutamente alcun motivo, adesso, per cui dovrei non esserlo. E’ felicità materiale, vero. La felicità vera, quella che deriverà dall’appagamento dei miei desideri – quelli reali, quelli del cuore – arriverà pure, prima o poi…

Intanto continuo ad essere felice per i miei desideri materiali realizzati, e per i miei sogni profondi dentro al cuore… anche quelli mi rendono felice, sì. Mi basta sbirciare in quello che è il futuro dei miei sogni, e sorrido…

Magari, magari, può essere, chissà. Per il momento potrò solo ascoltare la musica e continuare a sognare…

Elix

1 commento:

alexeidos ha detto...

ciao. ti scrive un lunatico al 100%
è difficile, è complicato capirsi, detto fra noi con gli sbalzi d'umore.
ma è tanto difficile quanto cazzo è forte la nostra personalità, o almeno, questo è quello che penso di me quando rifletto sul mio essere lunatico. è perché sono pieno di emozioni che si scontrano, ma per quanto impazzisca a volte, perché prima piango e dopo poco rido, capisco che sono fatto così, che mi stia bene o no. perché mai dover cambiare? per piacere di più a sè stessi o per trovarsi meglio con gli altri?
"Mi basta sbirciare in quello che è il futuro dei miei sogni, e sorrido…" cavolo e cosa vuoi di più? sono i sognatori, che magari, o anzi, sicuramente (e ci sono dentro) stoltamente credono ancora nelle aspettative sognando ad occhi aperti. che è un bene come un male. probabilmente non hai cpaito il mio intervento oppure ti sei persa per strada.
se ti va di rispondere vieni a trovarmi sul mio blog =)

alessandro