Chissà Bill con una camicia bianca.
Ce lo vedete? Nell'espressione più pura della sua purezza. Bill con una camicia bianca.
Certe volte le cose mi sembrano troppo lontane. E non so se mi rendo davvero conto di come sono... Come faccio ad avere la certezza che Bill è come io penso? Se basta andare su un qualsiasi stupidissimo forum per accorgersi che i Bill che ci sono in realtà sono pari al numero di iscritti?
Non conosco Bill. E - sebbene mi senta molto vicina a lui - in realtà non sono con lui. In nessun senso: il legame che c'è tra Bill e me non esiste. In alcun senso.
Non esiste in alcun senso se escludiamo il senso immaginario, la dimensione interiore ed infinita del cervello umano.
Dannazione, quanto cavolo è vero???
Se abbiamo bisogno di cullarci nei sogni, negli obiettivi, nel nostro immaginario e nei nostri desideri? Che cosa è tutto ciò se non la dimensione infinita? Quella della nostra mente?
Non credo che sarei capace di proseguire se non avessi una mente che vede sempre tutto in positivo. Una mente che vede i sogni ad un passo dal presente ed i desideri realtà, una mente che vede il dolore come qualcosa di immenso ed irraggiungibile da una posizione come la mia...
È grazie a me se sono felice. Solo grazie a me.
Perché potrei benissimo lamentarmi delle piccole sciocchezze “di cui in passato facevo una tragedia”, come i genitori che sgridano, i ragazzi che non mi guardano, i compiti ed il "terribile" stress della scuola...
E invece no. La mia mente vagola nell'infinito e si perde, “ed il naufragar m'è dolce in questo mare”... Nell'infinito dei miei sogni di gloria, del dolore immenso che non può esistere a livello umano, vivo e circondato da benessere.
La mia mente conosce ciò che sono e ciò che non sono - o almeno in parte, lo so - e così, facendo due più due, si rende conto che non c'è alcun minimo bisogno di piangere, anche se mia madre non si fida di me, anche se le amiche con cui ho passato un frammento di vita si rivelano talvolta false e uguali alla massa...
Le cose mi sembrano troppo lontane. In passato, com'ero? Ero davvero stupida come credo?
Rileggendo i miei vecchi diari, parrebbe di sì. Sembrano i diari di uno di quei libri per ragazzine, dove c'è il tipo f__o e tutte che gli sbavano dietro, il brufolo sul naso che ti fa venir voglia di suicidarti, eccetera eccetera.
Ero esattamente così, vi giuro: eppure non riesco a credere che soltanto in un'estate ci sia stata questa metamorfosi così esagerata. Perché?
Ah, certo. Qua ci va da leggere il mio tema d'esame... alla fin fine, sono cambiata moltissimo e non ci piove. Ero parte della massa anch'io un tempo, purtroppo. E a volte, non so perché, ma temo di esserlo ancora.
Sebbene mi renda conto di quanto sono superiore ai miei coetanei parte della massa, a volte mi chiedo se è davvero così. Come posso pretendere di essere superiore agli altri nel pensare se non so come pensano realmente ma solo come si comportano? Tenendo presente che anche io quando perdo il controllo di me stessa mi comporto come loro...
Uff, non lo so. A volte mi sembra di avere ancora una vita davanti per poter rispondere. Eppure so che fra un anno magari sarò di nuovo cambiata, e mi dimenticherò per sempre come pensavo durante i miei tredici anni e resterò per sempre con il dubbio... Sono stata superiore agli altri tredicenni o avevo solo un modo diverso di pensare?
Significa davvero essere superiori, l'essere più riservati e più sensibili e più attenti a scegliere le amicizie? Significa davvero essere più maturi vedere l'amore come qualcosa da dare e non come qualcosa da ricevere? Hmmm, questo sì. L'ha detto il prof. Lanzini... un'altra persona che adoro.
Ma insomma, l'avere un modo tragico di sognare l'amore - ammesso che non è neanche detto che questo sia ciò che io realmente sogno - significa essere più maturi?
E... è giusto che io meriti di più una persona soltanto perché la voglio per amarla e non per farmi amare? Che cercare qualcuno a cui dare l'amore piuttosto che l'amore da ricevere da qualcuno... è meglio?
La mia felicità è punteggiata da interrogativi che la minano in quanto tranquillità psicologica, ma non per quello che realmente è - l'“essere appagati nei propri desideri”. In questo momento, oggi 20 giugno alle ore 13:08, io mi sento comunque felice. Così come ieri prima durante e dopo gli orali, così come da quando mi sono accorta che anche le lacrime hanno un peso: non possiamo piangere solo per qualche cosa di stupido, cioè, certo che possiamo, ma non dobbiamo morirci dietro. Noi, società occidentale benestante, in salute, circondata da affetti e senza veri e propri problemi... noi dobbiamo essere felici. Altrimenti, chi può esserlo?
Naturalmente non sto dicendo che ognuno di voi che legge dovrebbe essere raggiante qualunque cosa succeda. Io sono ottimista e positiva ma piango comunque molto spesso... e non vi sto a fare esempi scemi.
Non conosco le vostre situazioni, ma sono quasi certa che tutti voi abbiate molto più bisogno di piangere rispetto a me. Non lo so, ma ne sono quasi sicura.
Ma pensate ad una cosa quando siete giù, anzi, a due: primo, certamente c'è chi in questo istante sta soffrendo molto più di voi... senza andare necessariamente in Africa o al cimitero, per carità, ma anche tra i vostri amici, che ne so io. Secondo: se avete meno di trent'anni (purtroppo si dice che da un certo momento in poi il tempo inizi a scorrere velocissimo...) e non avete qualche arcaico malanno che vi può tranciare la vita da un momento all'altro... beh, avete ancora molto da vivere. E, se continuate a vivere in positivo, non è neanche detto che la vita sia tutta dolorosa come diceva Leopardi. Alla fine, dopo pessimismo e decadentismo, è l'ora che arrivi qualcosa che sappia più di ottimismo... non trovate?
Il mondo sta andando a rotoli, non lo nego. Ma finché il rotolo non si srotola del tutto... vivi? Sorridi!
Un bacione a tutti.
Elix
P.S.: per quanto riguarda la camicia bianca di Bill... non chiedetevi cosa c'entri perché è stato solo un pensiero passeggero. =) Naturalmente se trovate una foto di Bill in camicia bianca siete pregati di metterla qua in qualche modo grazie! =)
Ce lo vedete? Nell'espressione più pura della sua purezza. Bill con una camicia bianca.
Certe volte le cose mi sembrano troppo lontane. E non so se mi rendo davvero conto di come sono... Come faccio ad avere la certezza che Bill è come io penso? Se basta andare su un qualsiasi stupidissimo forum per accorgersi che i Bill che ci sono in realtà sono pari al numero di iscritti?
Non conosco Bill. E - sebbene mi senta molto vicina a lui - in realtà non sono con lui. In nessun senso: il legame che c'è tra Bill e me non esiste. In alcun senso.
Non esiste in alcun senso se escludiamo il senso immaginario, la dimensione interiore ed infinita del cervello umano.
“Noi tutti abbiamo bisogno dell'infinito”.
Dannazione, quanto cavolo è vero???
Se abbiamo bisogno di cullarci nei sogni, negli obiettivi, nel nostro immaginario e nei nostri desideri? Che cosa è tutto ciò se non la dimensione infinita? Quella della nostra mente?
Non credo che sarei capace di proseguire se non avessi una mente che vede sempre tutto in positivo. Una mente che vede i sogni ad un passo dal presente ed i desideri realtà, una mente che vede il dolore come qualcosa di immenso ed irraggiungibile da una posizione come la mia...
È grazie a me se sono felice. Solo grazie a me.
Perché potrei benissimo lamentarmi delle piccole sciocchezze “di cui in passato facevo una tragedia”, come i genitori che sgridano, i ragazzi che non mi guardano, i compiti ed il "terribile" stress della scuola...
E invece no. La mia mente vagola nell'infinito e si perde, “ed il naufragar m'è dolce in questo mare”... Nell'infinito dei miei sogni di gloria, del dolore immenso che non può esistere a livello umano, vivo e circondato da benessere.
La mia mente conosce ciò che sono e ciò che non sono - o almeno in parte, lo so - e così, facendo due più due, si rende conto che non c'è alcun minimo bisogno di piangere, anche se mia madre non si fida di me, anche se le amiche con cui ho passato un frammento di vita si rivelano talvolta false e uguali alla massa...
Le cose mi sembrano troppo lontane. In passato, com'ero? Ero davvero stupida come credo?
Rileggendo i miei vecchi diari, parrebbe di sì. Sembrano i diari di uno di quei libri per ragazzine, dove c'è il tipo f__o e tutte che gli sbavano dietro, il brufolo sul naso che ti fa venir voglia di suicidarti, eccetera eccetera.
Ero esattamente così, vi giuro: eppure non riesco a credere che soltanto in un'estate ci sia stata questa metamorfosi così esagerata. Perché?
Ah, certo. Qua ci va da leggere il mio tema d'esame... alla fin fine, sono cambiata moltissimo e non ci piove. Ero parte della massa anch'io un tempo, purtroppo. E a volte, non so perché, ma temo di esserlo ancora.
Sebbene mi renda conto di quanto sono superiore ai miei coetanei parte della massa, a volte mi chiedo se è davvero così. Come posso pretendere di essere superiore agli altri nel pensare se non so come pensano realmente ma solo come si comportano? Tenendo presente che anche io quando perdo il controllo di me stessa mi comporto come loro...
Uff, non lo so. A volte mi sembra di avere ancora una vita davanti per poter rispondere. Eppure so che fra un anno magari sarò di nuovo cambiata, e mi dimenticherò per sempre come pensavo durante i miei tredici anni e resterò per sempre con il dubbio... Sono stata superiore agli altri tredicenni o avevo solo un modo diverso di pensare?
Significa davvero essere superiori, l'essere più riservati e più sensibili e più attenti a scegliere le amicizie? Significa davvero essere più maturi vedere l'amore come qualcosa da dare e non come qualcosa da ricevere? Hmmm, questo sì. L'ha detto il prof. Lanzini... un'altra persona che adoro.
Ma insomma, l'avere un modo tragico di sognare l'amore - ammesso che non è neanche detto che questo sia ciò che io realmente sogno - significa essere più maturi?
E... è giusto che io meriti di più una persona soltanto perché la voglio per amarla e non per farmi amare? Che cercare qualcuno a cui dare l'amore piuttosto che l'amore da ricevere da qualcuno... è meglio?
La mia felicità è punteggiata da interrogativi che la minano in quanto tranquillità psicologica, ma non per quello che realmente è - l'“essere appagati nei propri desideri”. In questo momento, oggi 20 giugno alle ore 13:08, io mi sento comunque felice. Così come ieri prima durante e dopo gli orali, così come da quando mi sono accorta che anche le lacrime hanno un peso: non possiamo piangere solo per qualche cosa di stupido, cioè, certo che possiamo, ma non dobbiamo morirci dietro. Noi, società occidentale benestante, in salute, circondata da affetti e senza veri e propri problemi... noi dobbiamo essere felici. Altrimenti, chi può esserlo?
Naturalmente non sto dicendo che ognuno di voi che legge dovrebbe essere raggiante qualunque cosa succeda. Io sono ottimista e positiva ma piango comunque molto spesso... e non vi sto a fare esempi scemi.
Non conosco le vostre situazioni, ma sono quasi certa che tutti voi abbiate molto più bisogno di piangere rispetto a me. Non lo so, ma ne sono quasi sicura.
Ma pensate ad una cosa quando siete giù, anzi, a due: primo, certamente c'è chi in questo istante sta soffrendo molto più di voi... senza andare necessariamente in Africa o al cimitero, per carità, ma anche tra i vostri amici, che ne so io. Secondo: se avete meno di trent'anni (purtroppo si dice che da un certo momento in poi il tempo inizi a scorrere velocissimo...) e non avete qualche arcaico malanno che vi può tranciare la vita da un momento all'altro... beh, avete ancora molto da vivere. E, se continuate a vivere in positivo, non è neanche detto che la vita sia tutta dolorosa come diceva Leopardi. Alla fine, dopo pessimismo e decadentismo, è l'ora che arrivi qualcosa che sappia più di ottimismo... non trovate?
Il mondo sta andando a rotoli, non lo nego. Ma finché il rotolo non si srotola del tutto... vivi? Sorridi!
Un bacione a tutti.
Elix
P.S.: per quanto riguarda la camicia bianca di Bill... non chiedetevi cosa c'entri perché è stato solo un pensiero passeggero. =) Naturalmente se trovate una foto di Bill in camicia bianca siete pregati di metterla qua in qualche modo grazie! =)

Nessun commento:
Posta un commento